Navigare Facile

Naviglio Grande

Il primo naviglio

Lungo 49,9 km, il Naviglio Grande attraversa Torravento, Abbiategrasso e Milano, collegando dunque il fiume Ticino con la capitale lombarda.
Nel primo tratto il canale mantiene una larghezza superiore ai 22 metri mentre dopo Abbiategrasso si restringe a circa 15 metri; la sua portata d'acqua è notevole infatti trasporta 63 m cubi al secondo.

Si tratta della prima importante opera idraulica della Lombardia del XII  secolo, successivamente poi ottimizzata da Leonardo da Vinci per la navigazione.
Iniziata intorno alla metà del secolo, i lavori presto furono interrotti a causa delle difficoltà nel far confluire adeguatamente le acque del Ticino.
All'epoca le cronache si riferiscono a questo evento come lo 'scavo del pan perduto' proprio perchè i centinaia di sterratori non riuscirono ad arginare il letto del ticino, allargatosi a causa delle numerose alluvioni.
Ripresi i lavori nel 1179, si riuscì grazie ad una diga a formare una corrente ed incanalarla nel naviglio che raggiunse nel 1233 il paese di Gaggiano.
Si trattò di un arduo lavoro che durò 50 anni e coinvolse numerosi lavoratori, che con pala e piccone scavavano il letto del canale.
I barconi che trasportavano la merce, chiamati 'cobbie', si muovevano trascinati dalla corrente ma anche e soprattutto trainati da cavalli o uomini in particolare lungo il tratto dell'Alzaia, che fu chiamata così proprio per questo motivo.
La merce che veniva trasportata fino in Svizzera ed al Lago Maggiore era costituita da sale,grano, vino, tessuti, concimi naturali.
Arrivavano a Milano formaggi, carboni, fieno, bestiame, marmo, sabbia.
La navigazione era però ostacolata all'arrivo di Milano città.
Nel 1365 viene inaugurato il Naviglietto: deviazione verso Pavia che aveva inizialmente lo scopo di irrigare il castello di Galeazzo Visconti.

Nel quattrocento venne introdotto il sistema delle conche: sistema di chiuse che aprendosi e chiudendosi permettevano il deflusso delle barche anche in salita.
Grazie alla conca di connessione chiamata Varenna e progettata da Leonardo  da Vinci nel 1493 fu possibile raggiungere il fossato quattrocentesco di Milano - e quindi avvicinarsi alla piazza dove si stava costruendo il Duomo- per permettere il trasporto dei marmi per la chiesa.
La Conca di Varenna fu donata nel 1497 da Ludovico il Moro alla 'Fabbrica del Duomo'.
Diverse diramazioni vennero successivamente costruite per l'irrigazione dei campi.
Il 30 marzo 1979 avviene l'ultima navigazione sul canale, che successivamente verrà usata solo per l'irrigazione.